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Feste e Ricorrenze ad Allerona

La festa di Sant’Ansano

La parrocchia di Allerona dedica la festa principale al suo patrono sant’Ansano, giovane romano della famiglia degli Anici, martirizzato nel 303 a Siena durante la persecuzione di Diocleziano. Una celebrazione, di tipo esclusivamente religioso, con triduo e santa Messa solenne, si tiene il primo dicembre di ogni anno, giorno in cui il Santo è ricordato nel Martirologio romano, mentre quella con maggiore solennità ha luogo la seconda domenica di maggio. La sera antecedente, a conclusione del triduo, i giovani della parrocchia rendono omaggio al santo patrono con la corsa di una staffetta dalla cappella a lui dedicata nella zona archeologica, a tre chilometri dal paese, alla chiesa di Santa Maria Assunta che culmina con la benedizione per mezzo della sua reliquia. La domenica si susseguono più sante Messe e una processione con la statua reliquiario di sant’Ansano, portata a spalle dagli uomini dell’omonima Compagnia per le vie del paese, con larga partecipazione di popolo, con le autorità, i rappresentanti di altre confraternite diocesane e l’immancabile banda musicale. Poi la festa prosegue, come ovunque, con i divertimenti tipici della sagra paesana.

 

La festa di Sant’Isidoro

Ad Allerona, nella terza domenica di maggio di ogni anno si celebra sant’Isidoro, contadino spagnolo dell’XI-XII secolo, canonizzato nel Seicento dalla Chiesa cattolica e venerato come patrono dei coltivatori dei campi. Alla festa si accompagna la tradizionale rassegna folcloristica dei Pugnaloni, ormai famosi carri allegorici che riproducono scene di vita campestre e che sfilano in processione dopo la santa Messa per pe vie del paese, insieme a un corteo di figuranti in costume. La devozione ha avuto origine attorno alla metà del Seicento, subito dopo la canonizzazione del Santo, che aveva un suo altare, mantenuto dai contadini, nella chiesa parrocchiale di san Michele Arcangelo.

Oggi l’altare non c’è più e non ci sono più neanche i lavori agricoli manuali di un tempo sostituiti dai moderni e sofisticati mezzi meccanici. Eppure a nessun alleronese appare anacronistico continuare a celebrare un Santo che ha lavorato tutta la vita nei campi sotto padrone e che ha saputo coniugare la sua esistenza tra lavoro e preghiera; uno stile di vita che non è difficile imitare anche oggi, come risuona spesso dalle parole del celebrante nell’omelia della Messa solenne del giorno.

Nel suo insieme la festa è un tripudio di devozione, di arte contadina, di vivacità, di colori e di musica che merita di essere conosciuta e fatta conoscere.

 

La festa della Madonna dell’Acqua

 Questa festa si celebra ad Allerona, di solito la quarta domenica del mese di giugno di ogni anno, ed il suo aspetto più caratteristico è la processione notturna resa suggestiva dalle fiaccole e dai lumi posti nelle vie e piazze del paese, che si svolge al termine di una giornata a coronamento delle sante Messe e funzioni del giorno. La ricorrenza solennizza una venerazione, mai venuta meno dal 1500, verso un’immagine della Madonna il cui affresco, di stile quattrocentesco, da un’edicola campestre vicino ad una fonte d’acqua, ha trovato una più degna collocazione dal 1700 nella chiesa odierna dalla caratteristica forma ottagonale. La devozione è stata tramandata nei secoli soprattutto da quell’educazione religiosa familiare, di madre in figlio, verso la Madonna benedetta perché l’anima popolare del nostro paese era integralmente cristiana, e i cristiani erano in grande confidenza con la Madonna che invocavano per avere conforto nelle pene, sicurezza nei dubbi e nelle paure, aiuto nelle tentazioni e nelle lotte, o per ottenere ogni genere di grazia.

 

La festa della Madonna Addolorata

Si celebra ad Allerona la quarta domenica di settembre ed è organizzata, fino dal 1872, dalla locale Pia Unione delle Sorelle dell’Addolorata per venerare e celebrare la Vergine dei Dolori, come insegnato alle fondatrici dai padri orvietani dell’Ordine dei Servi di Maria. Dopo la santa Messa solenne, durante la quale si impartisce il sacramento della prima comunione, sfila la processione con la statua della Madonna per le vie del paese, al suono della banda musicale e al canto di inni dei partecipanti.

 

La festa di sant’Antonio abate

 Sebbene il calendario liturgico collochi la festa di Sant’Antonio abate il 17 gennaio, ad Allerona si celebra di fatto la domenica successiva. Non c’è persona che non conosca questo Santo egiziano, nato attorno al 250 dopo Cristo, che a vent’anni abbandonò ogni cosa per condurre nel deserto vita anacoretica per più di ottant’anni: in preghiera, povertà e castità. La sua devozione ad Allerona si perde nella notte dei secoli e fino dal Seicento si hanno notizie della sua originaria solennizzazione in località Monte Moro da cui venne poi trasportata nella chiesa di san Michele Arcangelo. In questa chiesa si conserva tuttora la statua che viene portata in processione nel giorno della festa, dopo la Messa, fino alla piazza principale dove il parroco benedice con la sua reliquia tutti gli animali. Accanto ad alcuni esemplari equini, la gran parte di animali sono oggi quelli domestici di piccola taglia che hanno preso il posto dei bovini, suini ed ovicaprini che costituivano il patrimonio zootecnico delle famiglie, specie della campagna, fino all’esodo mezzadrile della metà del Novecento. Questa festa termina poi nel pomeriggio con una merenda e buone libagioni al suono di un’orchestra campagnola.